L’ intelligenza artificiale può suscitare i sentimenti della poesia?

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Antonio Bruni

Abstract

Durante la rivoluzione industriale la classe operaia temeva di perdere il lavoro a causa dell’introduzione delle macchine. Oggi la classe intellettuale (scrittori, giornalisti, traduttori, insegnati) teme che il proprio apporto professionale risulti superfluo a causa dell’Intelligenza Artificiale.


Le nuove tecnologie apriranno nuovi spazi di lavoro ma non potranno sostituirsi alla creatività umana.


La fotografia ha integrato ma non sostituito la pittura.


La televisione non ha ucciso il cinema. Il pc non ha abolito penne, matite e carta. L’IA non potrà trasmettere le emozioni che un poeta vero può suscitare nei lettori. Per difendersi dal predominio dell’IA è necessario diffondere una cultura dell’autoespressione.

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Come citare
[1]
Bruni, A. 2026. L’ intelligenza artificiale può suscitare i sentimenti della poesia?. Italian Journal of Prevention, Diagnostic and Therapeutic Medicine. 9, 3 (set. 2026), 67-69. DOI:https://doi.org/10.30459/2026-44.
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