Italian Journal of Prevention, Diagnostic and Therapeutic Medicine https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm <p>L’Italian Journal of Prevention, Diagnostic and Therapeutic Medicine "IJPDTM" è la rivista ufficiale della Società Italiana di Medicina Diagnostica e Terapeutica (<a title="SIMEDET" href="https://simedet.eu/">SIMEDET</a>).</p> <p>Tutti gli articoli pubblicati hanno un numero identificativo digitale (DOI).<br /><strong>ISSN 2704-6222</strong> - Periodicità trimestrale.</p> <p>IJPDTM è una rivista scientifica online, esclusivamente elettronica, ad accesso aperto e sottoposta a revisione paritaria.</p> <p>IJPDTM è open access il che significa che tutti i contenuti sono liberamente disponibili senza alcun addebito per l'utente o la sua istituzione. 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In Bangladesh, l'adulterazione alimentare si è verificata attraverso l'introduzione di composti pericolosi, coloranti nocivi, marchiature errate, etichette false e additivi alimentari pericolosi.</p> <p>In ogni fase della filiera alimentare, dalla produzione al consumo, la maggior parte degli alimenti in Bangladesh è contaminata da sostanze chimiche pericolose, come conservanti, coloranti tossici, olio usato, acqua sporca, ecc., che causano una varietà di malattie croniche e non croniche nell'organismo dei consumatori.</p> <p>Al fine di individuare, contrastare e prevenire ulteriormente le adulterazioni future, questa revisione offre informazioni concise ma complete per comprendere la natura e la portata dell'adulterazione alimentare.</p> <p>L'obiettivo di questa revisione è presentare un'analisi approfondita delle ragioni alla base dell'adulterazione alimentare, nonché del suo impatto negativo sulla salute, delle percezioni dei consumatori e delle categorie alimentari coinvolte. Ha inoltre cercato di richiamare l'attenzione sui possibili rischi per la salute associati al consumo di alimenti adulterati e sull'importanza di riconoscere e prevenire tali pratiche scorrette.</p> <p>La revisione ha incluso un'analisi completa di pubblicazioni, studi, articoli e standard normativi relativi all'adulterazione alimentare.</p> <p>Lo scopo di questa revisione è anche quello di discutere brevemente le diverse possibili soluzioni e l'attuale situazione dell'adulterazione alimentare in Bangladesh.</p> <p>La valutazione ha inoltre sottolineato l'urgenza di combattere l'adulterazione alimentare combinando azioni legali, sviluppi tecnici ed educazione dei consumatori.</p> Majedul Hoque, Arafath Jubayer, Iftear Kazim Rafi Copyright (c) 2025 Majedul Hoque, Arafath Jubayer, Iftear Kazim Rafi https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/229 lun, 08 dic 2025 00:00:00 +0100 Diagnosi di biologia molecolare con CRISPR-Cas https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/230 <p>Sin dalla sua nascita, la biologia molecolare è stata oggetto di continui aggiornamenti, necessari per rispondere in modo sempre più efficace alle crescenti esigenze del settore clinico.</p> <p>In particolare, l’avvento delle terapie personalizzate ha accentuato la necessità di disporre di metodiche diagnostiche che siano al contempo rapide, precise e altamente performanti. In questo contesto, il sistema di difesa batterico CRISPR-Cas, scoperto relativamente di recente, ha dimostrato una notevole versatilità nell’ambito clinico e diagnostico.</p> <p>Il suo straordinario potenziale ha attirato l’interesse di numerosi gruppi di ricerca a livello internazionale, che stanno esplorando le sue applicazioni nella diagnostica molecolare.</p> <p>Una delle caratteristiche distintive di CRISPR-Cas è la possibilità di programmare il riconoscimento di specifiche sequenze nucleotidiche, rendendolo superiore ai tradizionali enzimi di restrizione.</p> <p>Questa proprietà lo rende particolarmente adatto alla diagnosi di malattie genetiche umane, alterazioni del DNA mitocondriale e alla rilevazione di microrganismi patogeni.</p> <p>Sebbene l’impiego di CRISPR-Cas in ambito diagnostico sia ancora relativamente recente, gli studi condotti finora hanno prodotto risultati estremamente promettenti, evidenziando vantaggi concreti rispetto alle metodiche convenzionali.</p> <p>Pertanto, è ragionevole ipotizzare che, con il proseguimento della ricerca e l’ottimizzazione tecnica del sistema, nei prossimi anni i professionisti sanitari potranno avvalersi di approcci innovativi di biologia molecolare, capaci di identificare in tempi rapidi le patologie oggetto di indagine.</p> Matteo Scartoni Copyright (c) 2025 Matteo Scartoni https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/230 lun, 08 dic 2025 00:00:00 +0100 Presbiosmia https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/231 <p>Nella popolazione, circa il 20% degli individui soffre attualmente di disfunzioni olfattive, una parte delle quali (circa il 5%) presenta una perdita totale dell'olfatto.<br>Questi problemi possono derivare da diversi fattori come malattie, età, sesso, stile di vita e attività socio-professionali. Ad esempio, la presbiosmia (perdita fisiologica dell'acutezza olfattiva) è comunemente riscontrata negli anziani sani.<br>Tuttavia, un disturbo dell'olfatto non viene sempre identificato rispetto ad alterazioni in altri sistemi sensoriali, come la vista o l'udito, in parte a causa della mancanza di standardizzazione delle pratiche di valutazione e di un'insufficiente politica di sanità pubblica in questo ambito.<br>Inoltre, le valutazioni olfattive forniscono informazioni utili sullo stato di salute degli individui.<br>Infatti, la disomia può non solo manifestarsi durante le fasi precliniche di malattie (Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla, schizofrenia, ecc.), ma anche aumentare il rischio di incidenti domestici e aggravare alcuni processi patologici come l'ipertensione o l'obesità.<br>Tuttavia, la terapia olfattiva ha già dimostrato la sua efficacia in determinate situazioni (infezioni ORL) sia per recuperare l'acutezza olfattiva dopo un'infezione virale, sia per migliorare il benessere e lo stato nutrizionale dei pazienti ospedalizzati (cure chemioterapiche) o degli ospiti delle case di riposo.</p> Nicolas JB Pinelli Copyright (c) 2025 Nicolas JB Pinelli https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/231 lun, 08 dic 2025 00:00:00 +0100 Esplorazione dei patogeni urinari e dei profili di resistenza agli antibiotici in pazienti maschi e femmine del Sud Italia https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/232 <p><strong>Introduzione</strong></p> <p>Le infezioni del tratto urinario (IVU) sono tra le malattie infettive più comuni, con un'incidenza significativamente maggiore nelle donne rispetto agli uomini.</p> <p>L'Escherichia coli rimane l'agente eziologico predominante. La resistenza antimicrobica (AMR) rappresenta una minaccia per la salute globale.</p> <p>Il Global Leaders Group on AMR stima che, senza una risposta più efficace, l'aspettativa di vita globale sarà inferiore di 1,8 anni rispetto a quella altrimenti possibile a causa della resistenza antimicrobica entro il 2035 (1).</p> <p>Una su sei infezioni batteriche confermate in laboratorio, responsabili delle infezioni più comuni nel 2023, è risultata resistente al trattamento antibiotico (23).</p> <p>Numerosi studi hanno documentato una diffusa resistenza antimicrobica tra gli uropatogeni, sollevando preoccupazioni a livello globale, in particolare per quanto riguarda la crescente prevalenza di ceppi multifarmaco-resistenti (MDR) (2).</p> <p><strong>Metodologia</strong></p> <p>Questo studio trasversale è stato condotto tra aprile 2024 e dicembre 2024 utilizzando un metodo di campionamento intenzionale non probabilistico. È stato ottenuto il consenso informato da tutti i partecipanti.</p> <p>I dati sono stati raccolti da partecipanti con sospette infezioni del tratto urinario, che erano stati invitati dai loro medici di base a recarsi in laboratorio per le analisi.</p> <p>I dati sono stati raccolti dalle colture e dai report di sensibilità agli antibiotici dei pazienti arruolati e inseriti sistematicamente nel database WinGla. I risultati sono stati analizzati e presentati utilizzando sia percentuali che valori assoluti per garantire chiarezza e completezza.</p> <p><strong>Risultati</strong></p> <p>Su 691 partecipanti, 127 sono risultati positivi. Le infezioni delle vie urinarie erano più diffuse nelle donne che negli uomini. Escherichia coli e il gruppo Cocci + KESC (Klebsiella, Enterobacter, Serratia e Citrobacter) sono stati i patogeni isolati più frequentemente.</p> <p>I test di sensibilità agli antibiotici hanno rivelato una notevole sensibilità ad agenti come Ceftriaxone, Ciprofloxacina, Levofloxacina e Aztreonam, mentre sono stati osservati elevati livelli di resistenza ad amoxicillina-clavulanato e nitrofurantoina. Questi risultati sottolineano l'importanza della distribuzione dei patogeni e dei modelli di resistenza specifici per genere nell'orientare la terapia mirata.</p> <p><strong>Conclusione</strong></p> <p>Questo studio evidenzia la crescente sfida della resistenza agli antibiotici nei pazienti pugliesi con infezioni delle vie urinarie.</p> <p>I tassi di resistenza più elevati per tutti i patogeni rilevati sono stati osservati per amoxicillina-clavulanato e nitrofurantoina (2 dei 3 trattamenti empirici suggeriti da "The WHO AWaRe antibiotic book"); al contrario, ceftriaxone, ciprofloxacina, levofloxacina e aztreonam hanno mostrato una notevole efficacia; la polvere orale di fosfomicina, alla sua dose massima, può spesso essere utilizzata contro Escherichia coli, probabilmente grazie alla sua elevata concentrazione nel tratto urinario.</p> <p>Questi risultati sottolineano l'urgente necessità di strategie terapeutiche alternative e di una solida gestione antimicrobica per affrontare la crescente minaccia della resistenza.</p> Luca L'Erario, Angelo L'Erario, Alessandro Mastrorosa, Andrea Misino, Nunzia Dell'Olio Copyright (c) 2025 Luca L'Erario, Angelo L'Erario, Alessandro Mastrorosa, Andrea Misino, Nunzia Dell'Olio https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/232 lun, 08 dic 2025 00:00:00 +0100 Psichiatria di consultazione per pazienti con malattie respiratorie https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/233 <p>Questo articolo prende in considerazione i disturbi psicopatologici e il loro trattamento in pazienti con tubercolosi o fibrosi cistica con manifestazioni<br>polmonari.</p> Rosalba Spadafora, Antonio Bernabei Copyright (c) 2025 Rosalba Spadafora, Antonio Bernabei https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/233 lun, 08 dic 2025 00:00:00 +0100 L’ invasione degli ultracorpi https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/236 <p>&nbsp;Quale dieta in età evolutiva?</p> <p>Una corretta alimentazione, valida anche per l’età infantile, prevede che il 12-15% delle calorie sia fornito dalle proteine, il 25-30% circa dai lipidi e il 55-60% circa dai carboidrati. La percentuale dei lipidi dovrebbe essere suddivisa in: 10% acidi grassi saturi, 7-8% polinsaturi e 12-13% monoinsaturi. L’apporto di colesterolo non deve superare i 100 mg/1000 kcal.</p> <p>Per dieta bilanciata ipocalorica s'intende uno schema caratterizzato da un apporto energetico inferiore (riduzione del 30% di calorie rispetto al fabbisogno energetico raccomandato per l’età). La distribuzione dei pasti deve avvenire in 5 appuntamenti con il cibo, così suddivisi: 15% di calorie a colazione, presenza di frutta e verdura nella giornata, due piccoli snack che apportino un 10-15% di energia, 35-40% a pranzo, 30% a cena.</p> <p>Il calo ponderale deve risultare lento ma progressivo e la dieta deve essere ipocalorica bilanciata in termini di macronutrienti (proteine, carboidrati, lipidi) e contenere la quantità adeguata minerali e vitamine. Comunque il tipo di trattamento dipenderà dal grado di obesità, dall'età, dalla presenza di complicanze, dalla volontà del bambino e della famiglia di cambiare.</p> Giorgio Pitzalis Copyright (c) 2025 Giorgio Pitzalis https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/236 lun, 08 dic 2025 00:00:00 +0100 Chimica e Odontoiatria https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/242 <p>&nbsp;La storia dell'odontoiatria moderna annovera tra i suoi pionieri il chimico-medico Domenico Morichini che, attraverso l'analisi chimica dei denti fossili di un Elephas perfettamente conservato risalente al Pleistocene medio, identificò la presenza di fluoro sotto forma di fluoruro di sodio o fluoruro stannoso. Un risultato simile è stato poi riscontrato nell'esame dei denti umani.</p> <p>Questo ha aperto la strada a una migliore comprensione della composizione chimica, i cui cambiamenti hanno dimostrato che la carie si verifica quando le specie batteriche cariogene, come lo Streptococcus mutans batterio gram-positivo, anaerobio facoltativo aumentano a scapito delle specie saprofite.</p> <p>Morichini ha anche condotto ricerche sulla luce e sulla velocità di propagazione, essendo uno dei primi a suggerire la natura elettromagnetica della radiazione solare e ipotizzando che la luce potesse contenere sia fluidi magnetici che elettrici.</p> <p>L'inizio dell'odontoiatria come disciplina medica risale al 7000 a.C. . La storia della medicina si è evoluta in una medicina moderna che utilizza trattamenti avanzati per la diagnosi e la terapia utilizzando nuove tecnologie, tra cui l'intelligenza artificiale.</p> Mario Pezzella Copyright (c) 2025 Mario Pezzella https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/242 lun, 08 dic 2025 00:00:00 +0100 Rivisitare la condizione del "Babbione" https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/237 <p>Questo articolo approfondisce la figura dei "Babbioni" nella Roma dell'Ottocento, analizzando un influente circolo di intellettuali che scelse di riappropriarsi con orgoglio di un termine inizialmente dispregiativo. Viene analizzato il silenzio storico che li ha circondati, interpretandolo non come dimenticanza, ma come un segno di profondo rispetto per la loro volontaria discrezione e indipendenza intellettuale. La ricerca propone una rilettura contemporanea di questa condizione attraverso l'uso dell'intelligenza artificiale, mostrando come l'essere "babbione" - spesso legato all'avanzare dell'età e alla potenziale perdita di ruoli sociali e professionali - possa evolvere in un'identità culturale e sociale desiderabile, connotata da saggezza e influenza. Questo studio sottolinea come l'IA possa fungere da strumento per ricostruire e reinterpretare fenomeni storici marginali, creando un ponte tra le pratiche intellettuali del passato e il discorso socio-culturale moderno.</p> Pier Paolo Visentin Copyright (c) 2025 Pier Paolo Visentin https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/237 lun, 08 dic 2025 00:00:00 +0100 Riluttanza vaccinale https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/238 <p>L'esitazione vaccinale, osservata in particolare durante la pandemia di Covid-19, è oggetto di questo rapporto. L'atteggiamento del personale sanitario è considerato utile per persuadere i riluttanti. Inoltre, il ruolo del mediatore culturale sembra importante.</p> Antonio Bernabei Copyright (c) 2025 Antonio Bernabei https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/238 lun, 08 dic 2025 00:00:00 +0100 Cambiamento climatico: chiacchiere o realtà? https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/239 <p>&nbsp;I recenti cambiamenti del clima, causati principalmente dalle attività umane, sono diffusi, rapidi, in intensificazione e senza precedenti da migliaia di anni.</p> <p>Come riscontrato a scala globale, anche in Italia i segnali di riscaldamento sono evidenti.</p> <p>Il 2023 è stato il decimo anno consecutivo più caldo della media di riferimento 1991-2020 e la serie temporale della temperatura media annuale mostra un marcato trend in aumento, pari a + 0.40°C /10 anni dal 1981.</p> <p>A meno che non si verifichino nei prossimi decenni consistenti riduzioni delle emissioni di gas a effetto serra, si prevede un ulteriore incremento della temperatura globale, insieme a un’intensificazione degli eventi estremi e dei conseguenti impatti.</p> Emanuela Piervitali Copyright (c) 2025 Emanuela Piervitali https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/239 lun, 08 dic 2025 00:00:00 +0100 Il Trasporto Aereo In Alto Biocontenimento Nella Storia https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/240 <p>Cerimonia di consegna della barella ATI (Aircraft Transit Isolator) per il trasporto aereo in alto biocontenimento.<br>Excursus Storico del Trasporto Aeromedico in Alto Biocontenimento.</p> Alessandro Fiorini Copyright (c) 2025 Alessandro Fiorini https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/240 lun, 08 dic 2025 00:00:00 +0100 Gestione Sanitaria Delle Emergenze Sul Territorio Nazionale https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/241 <p>&nbsp;Le crisi sanitarie degli ultimi decenni – dalla recente pandemia di Covid-19 fino ad altre emergenze meno vicine nel tempo – hanno dimostrato quanto sia cruciale la capacità di reagire con tempestività e coordinamento.</p> <p>Ogni esperienza ha evidenziato che le malattie infettive non conoscono confini geografici: rappresentano una sfida che riguarda non un singolo Paese o continente, ma l’intera comunità internazionale. Da qui emerge con forza la necessità di sistemi di sorveglianza sempre più avanzati, di una comunicazione chiara e trasparente e di una collaborazione internazionale solida e continuativa.</p> <p>Investire nella preparazione significa non solo rafforzare le strutture sanitarie, ma anche sviluppare competenze e strumenti in grado di affrontare scenari imprevisti con prontezza. La resilienza di una società si misura nella sua capacità di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita, migliorando costantemente i protocolli di risposta e integrando le lezioni apprese dal passato.</p> <p>In tale direzione si è mosso il Ministero della salute italiano, istituendo un Dipartimento e una Direzione generale dedicati, che hanno messo a disposizione competenze e risorse per la prevenzione e la gestione di eventi in grado di minacciare la salute pubblica, facendo tesoro delle esperienze già vissute. In un mondo interconnesso, dove le emergenze possono diffondersi rapidamente, la preparazione non è un lusso ma una responsabilità imprescindibile.</p> Ulrico Angeloni, Mariangela Pergola Copyright (c) 2025 Ulrico Angeloni, Mariangela Pergola https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/241 lun, 08 dic 2025 00:00:00 +0100 Trombosi venosa cerebrale e iperomocisteinemia potenzialmente letale https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/234 <p>La trombosi venosa cerebrale (TVC) è una causa rara ma potenzialmente devastante di ictus. La sua presentazione clinica altamente variabile e spesso atipica rende la diagnosi difficile, in particolare negli anziani, dove possono predominare sintomi aspecifici come confusione o depressione della coscienza. L'identificazione della condizione protrombotica sottostante è fondamentale per orientare la prevenzione secondaria.<br>Descriviamo il caso di una donna di 78 anni con deficit neurologici focali acuti e gravi (emiparesi sinistra e afasia globale). La TC encefalo iniziale ha rivelato un esteso infarto venoso emorragico nei lobi fronto-parietali sinistri ed emorragia subaracnoidea, mentre la TC-venografia ha confermato una trombosi del seno sagittale superiore.<br>La paziente non presentava i classici fattori di rischio per TVC (ad esempio, neoplasia maligna, infezione attiva o uso di contraccettivi orali). Uno screening completo per la trombofilia ha identificato una marcata iperomocisteinemia associata alla mutazione omozigote C677T come unica causa protrombotica identificabile.</p> <p>Il paziente è stato trattato con successo con eparina a basso peso molecolare (EBPM), è passato al warfarin e ha ottenuto un buon recupero neurologico nonostante le complicazioni iniziali.<br>Questo caso sottolinea che la TVC deve essere considerata nella diagnosi differenziale dei deficit neurologici acuti negli anziani, anche in presenza di una presentazione fuorviante (ad esempio, infarto emorragico) e in assenza di fattori di rischio comuni.<br>Inoltre, l'iperomocisteinemia grave, derivante dalla mutazione, rappresenta un fattore di rischio trombotico significativo e potenzialmente reversibile negli anziani.<br>Lo screening per l'iperomocisteinemia può essere giustificato nella TVC inspiegata, indipendentemente dall'età, poiché la correzione attraverso l'integrazione di folati può mitigare il rischio di recidiva.</p> Manuel Monti, Michele Marvardi, Tatiana Mazzoli, Chiara Bedetti Copyright (c) 2025 Manuel Monti, Michele Marvardi, Tatiana Mazzoli, Chiara Bedetti https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/234 lun, 08 dic 2025 00:00:00 +0100 Esperienza di pre-morte angosciante con percezioni extracorporee verificabili testimoniate da terze parti https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/235 <p>Un'esperienza di pre-morte (NDE) comprende percezioni e ricordi vividi che si verificano durante uno stato di incoscienza in condizioni potenzialmente letali, come arresto cardiaco, traumi gravi o coma.<br>Questo caso clinico descrive una rara e angosciante NDE in una donna di 25 anni che ha subito una grave lesione cerebrale a seguito di un incidente stradale.<br>Durante il coma (GCS = 3) e durante l'intubazione, la paziente ha riferito un'inquietante NDE con un punteggio della Scala di Greyson di 28/32.<br>L'esperienza includeva un'esperienza extracorporea (OBE) verificabile con descrizioni accurate di procedure mediche, personale ed eventi confermati da testimoni terzi, tra cui una lesione involontaria causata durante il trasferimento in ambulanza.<br>L'NDE ha portato a una profonda trasformazione personale, con la paziente che ha superato l'ideazione suicidaria pre-incidente e ha riferito un cambiamento psicologico positivo.<br>Questo caso solleva importanti interrogativi sulla natura della coscienza, suggerendo che essa possa persistere e conservare chiarezza percettiva anche quando la funzione cerebrale è gravemente compromessa.</p> Francesco Sepioni, Manuel Monti, Antonio Metastasio Copyright (c) 2025 Francesco Sepioni, Manuel Monti, Antonio Metastasio https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/235 lun, 08 dic 2025 00:00:00 +0100