https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/issue/feed Italian Journal of Prevention, Diagnostic and Therapeutic Medicine 2020-06-09T18:03:07+02:00 simedet info@simedet.eu Open Journal Systems <blockquote> <p><em>L’<strong>Italian Journal of Prevention, Diagnostic and Therapeutic Medicine</strong> "<strong><a title="ijpdtm" href="https://www.ijpdtm.it">IJPDTM</a></strong>" è la rivista ufficiale della Società Italiana di Medicina Diagnostica e Terapeutica (<a title="simedet" href="http://www.simedet.eu"><strong>SIMEDET</strong></a>).</em></p> <p>Tutti gli articoli pubblicati hanno un <strong>numero identificativo digitale</strong> (<strong>DOI</strong>).</p> <p><strong>IJPDTM è open access e non richiede pagamenti per le richieste inoltrate di pubblicazioni di articoli</strong></p> <p><strong>ISSN 2704-6222 - </strong><!--StartFragment -->"<span style="font-weight: bold;">Periodicità trimestrale</span>".</p> <p>L’ <strong>IJPDTM</strong> ha il fine di promuovere la ricerca, la cultura e l’aggiornamento sia all’interno che all’esterno della società, coinvolgendo le diverse figure professionali che ne fanno parte (medici, infermieri professionali, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di anatomia patologica…).</p> <p><em>SITO WEB: <strong><a title="simedet" href="https://simedet.eu/" target="_blank" rel="noopener">https://simedet.eu</a></strong></em></p> </blockquote> https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/37 Embolia polmonare ed algoritmi diagnostici 2020-06-01T08:48:53+02:00 Paolo Prandoni <p>In questa review affronteremo alcuni aspetti relativi al processo diagnostico in relazione ai quadri clinici di embolia polmonare considerando i differenti score di rischio, citando gli studi più noti e recenti, gli strumenti clinico-pratici attualmente disponibili e gli algoritmi diagnostici a nostra disposizione.</p> 2020-06-09T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2020 Italian Journal of Prevention, Diagnostic and Therapeutic Medicine https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/63 L' emergenza sanitaria da Covid-19 in emodinamica 2020-06-07T16:54:26+02:00 Antonio Di Lascio <p>Nell’attuale situazione di emergenza dovuta alla “sindrome respiratoria acuta grave coronavirus2” (SARS-CoV2), sono state adottate importanti misure per la prevenzione, il controllo ed il contenimento delle infezioni, su tutto il territorio nazionale, valide per la popolazione e per l’ambito sanitario. In quest’ultimo, l’attenzione non è volta esclusivamente alle prestazioni di diagnosi e cura per i pazienti affetti da Covid-19, ma necessariamente, anche al contenimento della trasmissione nosocomiale dell’infezione, preservando gli altri pazienti, l’ambiente ma, anche e soprattutto, gli operatori sanitari: uno dei principali valori su cui si fonda la strategia di risposta, per ridurre e combattere l’attuale pandemia.</p> <p>L’infarto è un evento altamente tempo-dipendente, in cui ogni minuto perso compromette il buon esito delle cure, tra cui le procedure di angioplastica percutanea, ed aumenta la mortalità. In questa fase emergenziale si registra, però, un dimezzamento degli accessi nei Pronto soccorso (diretti o con chiamata al 118), per infarto del miocardio. È per questo indispensabile che le Aziende definiscano appositi percorsi differenziati e protetti per i pazienti che, affetti da problemi cardiologici acuti, necessitano di assistenza in urgenza,</p> <p>Questo lavoro, vuole rappresentare una raccolta sistemica delle indicazioni delle autorità e fornire ulteriori chiarimenti e/o suggerimenti utili al lavoro dei Tecnici sanitari di radiologia medica impegnati nei laboratori di emodinamica, al fine di migliorare, ottimizzare o razionalizzare, secondo la propria organizzazione (tecnologica, strutturale e di personale), le proprie modalità operative</p> 2020-06-09T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2020 Italian Journal of Prevention, Diagnostic and Therapeutic Medicine https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/66 Covid19 e malattia renale 2020-06-09T15:08:19+02:00 <p>Il recettore per ACE2 e’ stato individuato come la punta d’ingresso del Covid 10 nell’uomo</p> <p>Il sistema renina – angiotensina ha un ruolo cruciale nel danno cellulare dei distretti interessati.</p> <p>In questa revisione mostriamo la prevalenza di malattia renale all’ammissione e lo sviluppo di una IR Acuta che si associano ad alta n mortalità e morbidità</p> <p>La IRA e il rischio di morte sono più che raddoppiate passando da una&nbsp; classe 1 a 3 AKI</p> <p>Lo scopo è stato quindi di rivedere i recenti aggiornamenti si Covid 10 riguardanti il rene e la malattia renale nelle sue fasi e discutere dei trattamenti dialitici in questo campo.</p> 2020-06-09T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2020 Italian Journal of Prevention, Diagnostic and Therapeutic Medicine https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/67 Il ruolo del logopedista all’interno delle Terapie Intensive 2020-06-09T15:16:09+02:00 Cristina Reverberi <p>Lo scopo di questo studio è quello di descrivere il ruolo del logopedista nelle terapie intensive in Italia. Ci sono sempre più evidenze a supporto dell’intervento precoce del logopedista nella valutazione e gestione delle difficoltà deglutitorie e comunicative con una ricaduta positiva sugli outcome in termini riabilitativi, nella riduzione della degenza ospedaliera, nella qualità di vita.</p> <p>Questo report è suddiviso in due sezioni. La prima definisce il ruolo del logopedista nella gestione della disfagia per pazienti con tracheostomia e disfagia post-estubazione. Sono descritte le procedure per la valutazione della funzione deglutitoria così come l’importanza del contributo del logopedista nel processo di svezzamento dalla cannula tracheostomica. La seconda parte descrive l’importanza del logopedista nell’implementare la comunicazione del paziente con il personale infermieristico e medico.</p> <p>Negli ultimi mesi c’è stato un incremento della richiesta dell’intervento del logopedista dovuta all’emergenza Covid 19 per il trattamento di pazienti positivi al virus nelle terapie intensive; questo report fornisce un contributo utile al logopedista nella gestione di questa popolazione.</p> <p>In conclusione questo documento vuole guidare i colleghi logopedisti nella gestione dei pazienti nelle terapie intensive.</p> 2020-06-09T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2020 Italian Journal of Prevention, Diagnostic and Therapeutic Medicine https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/64 Autonomia differenziata 2020-06-08T18:09:32+02:00 Giuseppe Giordano 2020-06-09T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2020 Italian Journal of Prevention, Diagnostic and Therapeutic Medicine https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/65 La sanita' dopo la pandemia 2020-06-08T18:19:18+02:00 Antonio Panti 2020-06-09T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2020 Italian Journal of Prevention, Diagnostic and Therapeutic Medicine https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/68 La gestione sanitaria della pandemia covid-19, un problema di resilienza istituzionale 2020-06-09T15:29:01+02:00 Micaela La Regina Micaela Tanzini Riccardo Tartaglia <p>L’articolo è una riflessione sulla gestione dell’emergenza in Italia e sul ruolo che hanno svolto le istituzioni nelle decisioni sin dall’inizio della pandemia. Fornisce inoltre considerazioni sul ruolo del rischio clinico regionale e aziendale. L'impressione è che nella gestione dell’emergenza non ci sia stata una strategia sistemica, affrontando più problemi insieme, ma secondo una modalità sequenziale e verticistica, con un forte accentramento delle decisioni e senza una visione olistica. Questa modalità ha allungato i tempi di reazione all’emergenza, in tutte le sue fasi. Le terapie intensive e i pronto soccorsi si sono riorganizzati con nuovi modelli organizzativi per rispondere alle nuove necessità per merito della loro professionalità e resilienza. Nelle organizzazioni ad alta affidabilità (HRO), il tempo rappresenta la variabile chiave e gli operatori sanitari sembrano essere i soli a esserne consapevoli, perché nel far fronte alla pandemia il sistema sanitario, nella sua completezza, non è stato in grado di anticipare gli eventi, e non solo in Italia. Ora è il momento di rispondere alle domande essenziali su come gestire il ritorno alla vita "precedente" e qualcuno deve assumersene la responsabilità.</p> 2020-06-09T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2020 Italian Journal of Prevention, Diagnostic and Therapeutic Medicine https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/62 Utilizzo dello strumento di autovalutazione c.a.r.m.in.a. nella gestione del rischio clinico 2020-06-07T16:44:35+02:00 Andrea Piercarlo Ugonia <p><strong>Introduzione</strong>. Il “C.A.R.M.In.A.” è uno strumento di autovalutazione e di confronto applicato a 7 aree di interesse nella gestione del rischio clinico, misurate mediante un questionario contenente standard pesati.</p> <p><strong>Obiettivo.</strong> Focus principale dello studio sarà indagare le aree previste dallo strumento C.A.R.M.In.A. attraverso una autovalutazione guidata del personale Coordinatore e Referente per il Rischio Clinico all’interno di un’Azienda Sanitaria Locale allo scopo di mappare ed individuare le aree che necessitano un intervento prioritario e quelle con livelli di performance migliori. Ciò permetterà di proporre interventi mirati al miglioramento della performance aziendale.</p> <p><strong>Metodo.</strong> Lo studio ha previsto tre fasi. Dapprima, in conseguenza all’attivazione di un corso formativo, è stato somministrato C.A.R.M.In.A. agli operatori. Successivamente si è provveduto allo studio dei dati C.A.R.M.In.A. Infine si è provveduto alla mappatura delle aree a maggior rischio, di quelle con performance migliori e si sono ipotizzate azioni di miglioramento.</p> <p><strong>Risultati. </strong>La partecipazione su base volontaria allo studio da parte degli operatori eligibili è stata del 73%. Le aree riferite con maggiori criticità nelle varie strutture sono risultate essere l’area 1: Cultura della sicurezza e l’area 6: Gestione dell’evento avverso e dell’evento evitato. All’interno di queste due aree gli standard più deboli fanno riferimento alle modalità di comunicazione degli eventi avversi specie nei confronti di pazienti e famigliari coinvolti ed il loro conseguente supporto e sostegno. Per quanto riguarda le aree riferite come ottimali, queste sono: l’area 4: Ambiente e contesto sicuri, l’area 7: Compilazione e gestione della documentazione sanitaria e l’area 2: comunicazione.</p> <p><strong>Discussione.</strong> I dati ottenuti sono conformi alla letteratura considerata. Valutati i risultati conseguiti ed alla luce della letteratura analizzata si sono previste azioni di miglioramento mirate alle effettive criticità emerse dallo studio: Formazione sulle modalità di comunicazione dell’evento avverso, Simulazione di casi, Potenziamento delle competenze relazionali/comunicative del personale e Sviluppo di percorsi proattivi e ad accesso diretto a supporto e sostegno di pazienti e famigliari coinvolti nell’evento avverso.</p> <p><strong>Conclusione.</strong> Il programma C.A.R.M.In.A., fornendo una base di analisi pressoché completa di tutti i fattori influenti sul rischio aziendale, si è dimostrato un utile strumento a supporto delle attività di governance clinica.</p> 2020-06-09T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2020 Italian Journal of Prevention, Diagnostic and Therapeutic Medicine