https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/issue/feed Italian Journal of Prevention, Diagnostic and Therapeutic Medicine 2024-06-16T10:30:42+02:00 simedet info@simedet.eu Open Journal Systems <p>L’Italian Journal of Prevention, Diagnostic and Therapeutic Medicine "IJPDTM" è la rivista ufficiale della Società Italiana di Medicina Diagnostica e Terapeutica (<a title="SIMEDET" href="https://simedet.eu/">SIMEDET</a>).</p> <p>Tutti gli articoli pubblicati hanno un numero identificativo digitale (DOI).<br /><strong>ISSN 2704-6222</strong> - Periodicità trimestrale.</p> <p>IJPDTM è una rivista scientifica online, esclusivamente elettronica, ad accesso aperto e sottoposta a revisione paritaria.</p> <p>IJPDTM è open access il che significa che tutti i contenuti sono liberamente disponibili senza alcun addebito per l'utente o la sua istituzione. 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Si rivolge a tutti i tipi di professionisti sanitari (medici, infermieri, tecnici di laboratorio, ecc…) e l'approccio multidisciplinare e la collaborazione costituiscono l'esclusivo cardine della società scientifica.</p> <p>IJPDTM ha l’obiettivo di promuovere la ricerca e l’aggiornamento scientifico implicando un approccio multidisciplinare che coinvolga tutte le diverse tipologie di professionisti sanitari che lavorano insieme (medici, infermieri, tecnici, ecc…) al fine di garantire una concreta prospettiva ampia, olistica, nella conoscenza medica.</p> <p>Eventuali richieste di pubblicazioni devono pervenire seguendo le nostre linee guida ed essere inviate via email ad <a title="scientifico@simedet.eu" href="mailto:scientifico@simedet.eu">scientifico@simedet.eu</a><br />SITO WEB: <a title="simedet" href="https://simedet.eu">https://simedet.eu</a></p> <p> </p> https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/162 breve storia delle leggi e dei contratti della dirigenza medica, sanitaria e delle professioni sanitarie del servizio sanitario nazionale 2024-06-11T17:40:15+02:00 Giuseppe Giordano gius.giord@gmail.com <p>Il Servizio Sanitario Nazionale ed il personale che in esso opera hanno subito negli anni successivamente alla sua istituzione (1978), alla definizione del primo stato giuridico di tutto il personale delle Unità Sanitarie Locali (USL) disciplinato secondo i principi del Pubblico Impiego (1979 ed al primo Contratto (Accordo nazionale Unico del 1983) un’ampia e sostanziale evoluzione.</p> <p>Nel 1992 cambia la natura giuridica delle USL che diventano Aziende (ASL), con obbligo tra l’altro di equilibrio di bilancio; ed il personale laureato medici e sanitari vengono inquadrati nel ruolo della Dirigenza ( su due livelli prima e su un unico livello dopo nel 1999). Sul piano Sindacale si traduce nella stipula di un contratto autonomo per la Dirigenza (area IV per quella medica e veterinaria e Area III per quella sanitaria, tecnica, professionale ed amministrativa).</p> <p>Nel 2015 viene istituito un ruolo unico della Dirigenza Medica, veterinaria e sanitaria del Servizio Sanitario Nazionale che traduce nella costituzione di una unica area contrattuale (Ex Area III ed ex Area IV) quella della Sanità a cui afferirà nel 2016 anche la Dirigenza delle professioni sanitarie, costituitasi a seguito della Legge n. 251 del 10 agosto 2000.<br>Conoscere questa evoluzione è fondamentale per inquadrare in larga parte molte delle attuali problematiche e delle attuali tematiche che hanno per oggetto lo sviluppo ed il futuro del Servizio Sanitario Nazionale ed il ruolo del personale, specie della Dirigenza, che vi opera.</p> 2024-06-15T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2024 Giuseppe Giordano https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/174 Novità nell’ accordo collettivo nazionale per la medicina generale 2024-06-16T09:41:16+02:00 Anna Rita Varani Maria Elisabetta Perrone <p>Nel mutato contesto socio-demografico ed epidemiologico, nell’invecchiamento della popolazione, nell’innovazione tecnologica e diagnostica, il nuovo Contratto Collettivo Nazionale ACN integra il ruolo fiduciario del Medico di Medicina Generale nella nuova sanità territoriale, nell’equilibrio economico-finanziario della il sistema.<br>Introduce innovazioni che migliorano la gestione dell'assistenza, un approccio di telemedicina, un migliore sistema di controllo della cronicità attraverso la medicina d'iniziativa, nel rispetto della genitorialità.<br>Un nuovo ruolo sta crescendo per rafforzare la femminilizzazione della professione medica, rendendola più attraente per i giovani medici che desiderano scegliere la loro futura professione.</p> 2024-06-15T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2024 Anna Rita Varani, Maria Elisabetta Perrone https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/175 Il valore formativo della storia della medicina e dei musei sanitari nella promozione della cultura sanitaria 2024-06-16T09:48:19+02:00 Pier Paolo Visentin <p>Questo articolo esplora il valore formativo della storia della medicina e dei musei sanitari nella promozione della cultura sanitaria.</p> <p>Attraverso un’analisi approfondita, si evidenzia come la comprensione della storia medica fornisca un’importante prospettiva sulla salute, consentendo di esaminare pratiche, etica e radici culturali della medicina nel corso dei secoli.</p> <p>I musei della medicina, oltre a preservare il patrimonio medico, agiscono come potenti strumenti educativi, offrendo esperienze immersive che stimolano la curiosità e promuovono la consapevolezza sulla salute.</p> <p>Investire nell’integrazione della storia della medicina e dell’educazione museale nella formazione sanitaria è cruciale per creare una cultura della salute partecipativa ed equa, mentre contribuisce anche alla ricerca e all’innovazione nel campo della salute.</p> <p>Infine, la storia della medicina e i musei sanitari possono promuovere la comprensione interculturale e una maggiore tolleranza, contribuendo a una cultura sanitaria più inclusiva e rispettosa.</p> 2024-06-15T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2024 Pier Paolo Visentin https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/163 L' utilità dell’analisi del movimento e della biomeccanica posturale in campo medico legale 2024-06-15T09:35:50+02:00 Pasquale Giuseppe Macrì Marco Bernardini Federico Manetti <p>Il fulcro della valutazione medico-legale su vivente è costituito dallo studio delle ripercussioni funzionali delle lesioni riportate dal soggetto.</p> <p>La valutazione delle menomazioni viene effettuata, in linea generale, sulla scorta delle risultanze dell’obiettività medico-legale e delle attestazioni documentali, che sovente lasciano ampio spazio di interpretazione relativamente alle effettive limitazioni del soggetto.</p> <p>Per esempio, il riscontro di una riduzione della mobilità passiva di un’articolazione, di una dismetria, o di una riferita dolorabilità, potranno solo in maniera approssimativa stimare il riflesso funzionale che dovrebbe guidare la valutazione. E’ proprio in questo frangente, e nello specifico nello studio delle menomazioni che riguardano (direttamente o indirettamente) l’apparato locomotore, che la biomeccanica posturale può trovare una sua concreta e preziosa applicazione. Infatti, grazie all’analisi biomeccanica della postura e del movimento, è possibile ricercare e documentare gli aspetti menomativi, e produrre evidenze di importante sostegno probatorio.</p> <p>Per questo motivo, un laboratorio di analisi del movimento umano, gestito dalla figura dell’ingegnere biomedico, esperto in biomeccanica posturale, può essere di fondamentale importanza al fine di ottenere un giusto risarcimento.</p> <p>Attraverso l’utilizzo di strumentazioni di ultima generazione, è possibile integrare la perizia medico legale con dati biometrici e in generale biomedici quantificabili e quindi oggettivi; l’effettuazione di opportuni esami in ambito biomeccanico</p> <p> posturale ed analisi del movimento offre un quadro scientificamente più accurato dell’intero complesso di danni subiti.</p> <p>Inoltre, è talora possibile anche ricostruire la dinamica di infortuni sul lavoro o stradali, creando modelli ad hoc con l’utilizzo di software di alto livello, al fine di determinare la sussistenza di nesso di casualità, nel modo più accurato possibile.</p> <p>Tradotto in termini economici, la perizia biomeccanica posturale, correlata all’occorrenza ad una modellizzazione/simulazione digitale dell’incidente, sarà di ausilio alla perizia medico-legale, consentendo il riconoscimento di un congruo risarcimento del danno. Per chiarire meglio il concetto, per perizia biomeccanica posturale si intende un’analisi biomeccanica della postura e del movimento, attraverso l’effettuazione di vari test strumentali con elaborazione, correlazione e valutazione dei dati.</p> <p>L’utilizzo di certe strumentazioni, l’analisi dei dati biomedici, e la loro interpretazione, hanno bisogno di specifiche competenze e conoscenze in diversi ambiti, tra cui quello ingegneristico e quello medico.</p> <p>Sappiamo che la postura è una materia multidisciplinare, che interessa moltissimi professionisti come l’ortopedico, il fisiatra, il dentista, il fisioterapista, l’osteopata, il podologo, l’oculista, l’ortottista, il logopedista, il chinesiologo, il preparatore atletico ecc…</p> <p>Adattamenti posturali possono essere causati da interferenze del sistema tonico posturale, ma anche essere secondari a problematiche “strutturali” dovute ad infortuni, incidenti ed interventi chirurgici.</p> <p>Una perizia biomeccanica posturale può costituire, oltre alla classica diagnostica per immagini, una fondamentale integrazione alla visita medico legale dal punto di vista funzionale che prima non era possibile, al fine di garantire l’acquisizione di importanti evidenze per finalità probatorie, così come un prezioso strumento nell’ambito della pratica clinica e riabilitativa.</p> <p>Dunque, un laboratorio di analisi del movimento umano e di biomeccanica posturale, provvisto di strumenti ad alta tecnologia e gestito dall’ingegnere biomedico specializzato, oggettiva, sulla base di evidenze scientifiche, i reali deficit funzionali, e consente al medico legale di formulare con maggiore accuratezza, il giusto nesso causale con l’evento subito dall’assistito.</p> <p>Per concludere, in questo capitolo sono stati proposti alcuni casi dove vengono mostrate alcune tipologie di indagine nella valutazione del danno funzionale con il supporto della letteratura scientifica che aiuta a capire il nesso di casualità.</p> 2024-06-30T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2024 Pasquale Giuseppe Macrì, Marco Bernardini https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/164 Dermatomiosite 2024-06-15T09:51:17+02:00 Dario Didona didona@med.uni-marburg.de <p>La dermatomiosite (DM) è una rara malattia autoimmune caratterizzata da un quadro clinico variabile, che si manifesta con un coinvolgimento cutaneo e muscolare. La DM è solitamente classificata in quattro varianti principali: DM classica, DM amiopatica, DM paraneoplastica e DM giovanile.</p> <p>Clinicamente, i pazienti presentano caratteristiche cutanee variabili, tra cui il rash eliotropo e le papule di Gottron. Inoltre, i pazienti possono mostrare un coinvolgimento muscolare, solitamente una debolezza simmetrica dei muscoli prossimali. Inoltre, la DM appartiene è classificata all’interno delle dermatosi paraneoplastiche facoltative e pertanto nei pazienti affetti da DM è possibile diagnosticare diverse neoplasie maligne.</p> <p>Dal punto di vista sierologico, nei pazienti con DM è possibile rilevare un’ampia gamma di autoanticorpi. Infatti, sierotipi diversi possono essere correlati a caratteristiche cliniche specifiche, a un diverso rischio di coinvolgimento sistemico e a una risposta differente alle varie terapie.</p> <p>I corticosteroidi sistemici sono ancora considerati la terapia di prima linea, ma diversi altri farmaci, come il metotrexato, l’azatioprina o il micofenolato mofetile, possono essere utilizzati efficacemente nel trattamento della DM.</p> 2024-06-15T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2024 Dario Didona https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/165 La riorganizzazione delle attività dei pronto soccorso 2024-06-15T10:05:04+02:00 Manuel Monti montimanuel.1979@gmail.com Gianfranco Carnevali <p>Il presente lavoro si propone di monitorare le problematicità dell’organizzazione ospedaliera anti- Covid-19 con particolare riguardo ai pronto soccorso e di evidenziare le accresciute criticità conseguenti dalla pandemia in questione con riguardo alla tutela della salute del singolo e, in aggiunta, degli operatori chiamati ad erogare le prestazioni di rispettiva competenza facendo cenni sull’attività complementare che sono chiamate a svolgere le altre due articolazioni aziendali (AA: distretto e dipartimento di prevenzione) che ne costituiscono l’ossatura di base, anche se con modalità e intensità diversa.</p> 2024-06-15T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2024 Manuel Monti, Gianfranco Carnevali https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/166 studio qualitativo sull’approccio infermieristico ai pazienti con dipendenza da sostanze psicoattive nei reparti per acuti 2024-06-15T10:28:34+02:00 Federica Casti Costantina Fadda Shellsyn Giraldo shellsyngiraldo@unicesar.edu.co Giuseppe Zingaro Mariangela Vacca Roberta Rosmarino Maria Raffaella Lucchetta Maria Orsola Pisu Cesar Ivan Aviles Gonzales <p>Questo studio esamina l’approccio infermieristico nei confronti dei pazienti con diagnosi di dipendenza da sostanze psicoattive nei reparti ospedalieri per acuti.<br>Mentre numerosi studi in letteratura si concentrano sui ruoli e sugli atteggiamenti di medici, psicologi e altri professionisti, pochi affrontano la prospettiva infermieristica.<br>Pertanto, questo lavoro si concentra sul modo in cui gli infermieri approcciano i pazienti affetti da dipendenza da sostanze, raccogliendo le loro esperienze, emozioni e storie attraverso le interviste.<br>Lo scopo dello studio è quello di identificare l’effettivo approccio infermieristico ai pazienti con dipendenza da sostanze psicoattive in una realtà operativa in cui gli infermieri non sono specializzati in questo campo.<br>METODI:<br>È stato utilizzato il metodo fenomenologico qualitativo, sviluppato attraverso un’intervista semistrutturata composta da 13 domande a risposta aperta e successiva analisi con classificazione e triangolazione.<br>I partecipanti allo studio sono 15 infermieri dei reparti di medicina e chirurgia di una struttura ospedaliera della regione Sardegna (Italia), che hanno assistito pazienti con diagnosi di disturbi da uso di sostanze nel corso della loro carriera professionale.<br>La partecipazione al progetto è stata volontaria; i partecipanti potevano ritirarsi dallo studio in qualsiasi momento.<br>CONCLUSIONI:<br>Una percentuale significativa del campione esaminato presenta stigmatizzazione e discriminazione nel fornire assistenza ai pazienti con dipendenza da sostanze psicoattive.<br>Attraverso questo tipo di studio è stato possibile raggiungere l’obiettivo prefissato, ovvero indagare il reale approccio infermieristico ai pazienti con dipendenza da sostanze psicoattive.<br>In risposta ai risultati ottenuti vengono suggeriti modelli, come quello dato dalla Theory of Human Caring di Jean Watson, che dimostra come praticare un approccio olistico, basato sull’empatia e sull’ascolto attivo, possa migliorare la relazione tra infermiere e paziente.<br>Lo studio proposto evidenzia la possibilità di frequentare workshop o corsi online gratuiti per abbracciare questa teoria.</p> 2024-06-15T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2024 Federica Casti, Costantina Fadda, Shellsyn Giraldo, Giuseppe Zingaro, Mariangela Vacca, Roberta Rosmarino, Maria Raffaella Lucchetta, Maria Orsola Pisu, Cesar Ivan Aviles Gonzales https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/167 Miglioramento della presa in carico del paziente con disturbo psichiatrico nel territorio della usl umbria 1 2024-06-15T10:39:42+02:00 Manuel Monti montimanuel@tiscali.it Ilaria Vescarelli Luca Pennacchi <p>I disturbi relativi alle malattie mentali ed alle dipendenze rivestono un’importanza crescente nei bilanci di salute di tutti i Paesi, per l’elevata frequenza ed i costi sociali ed economici conseguenti all’alto grado di disabilità dei soggetti colpiti.</p> <p>L’articolo propone un approccio integrato per affrontare le sfide nella gestione dei pazienti con disturbi psichiatrici nell’ambito dell’USL Umbria 1.</p> <p>Basandosi sulla definizione dell’OMS di salute mentale e sui dati riguardanti l’incidenza e i costi sociali dei disturbi psichiatrici, l’articolo evidenzia la necessità di un intervento mirato e multidisciplinare.</p> <p>Attraverso l’analisi dei dati e l’identificazione delle criticità nell’attuale sistema di assistenza, il progetto propone l’implementazione di protocolli standardizzati e la promozione della continuità delle cure pre e post-ricovero.</p> <p>L’obiettivo finale è quello di migliorare la qualità della vita dei pazienti, riducendo gli accessi al pronto soccorso e promuovendo un sistema di assistenza più efficace e centrato sulle esigenze individuali.</p> 2024-06-15T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2024 Manuel Monti, Ilaria Vescarelli, Luca Pennacchi https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/168 Vitiligine 2024-06-15T11:39:50+02:00 Dario Didona didona@med.uni-marburg.de <p>La vitiligine è una patologia cutanea molto frequente, che è caratterizzata dalla riduzione dei melanociti che porta alla formazione di macule ipopigmentate senza desquamazione.</p> <p>La sua patogenesi non è completamente conosciuta, ma attualmente questa patologia è classificata tra quelle autoimmuni. Infatti, è interessante notare che la vitiligine si associa spesso ad altre patologie autoimmuni, come l’anemia perniciosa o l’alopecia areata. Dal punto di vista clinico si riconoscono due fome maggiori di vitiligine: quella segmentale e quella non segmentale, comprendenti ciascuna diverse varianti.</p> <p>La diagnosi di questa patologia è prettamente clinica, ma può essere necessario anche eseguire indagini di laboratorio al fine di escludere l’associazione con altre patologie autoimmuni.</p> <p>Il pilastro della terapia della vitiligine è rappresentato dalla terapia topica con corticosteroidi e inibitori della calcineurina, mentre le terapie sistemiche sono raramente impiegate.</p> 2024-06-15T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2024 Dario Didona https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/169 Le percezioni sull’ apprendimento in tirocinio degli studenti del corso di laurea in infermieristica 2024-06-15T11:57:01+02:00 Mariangela Vacca Giuseppe Zingaro Shellsyn Giraldo Maria Rita Pinna Maria Valeria Massidda Roberta Rosmarino Maria Orsola Pisu Cesar Ivan Aviles Gonzalez infermiere2020@gmail.com Isabel Castañeda Nini Johana Bustos <p>L’apprendimento in ambito clinico occupa una parte significativa nella formazione della professione infermieristica in quanto costituisce il momento in cui gli studenti possono applicare il ragionamento clinico e affinare così le conoscenze acquisite durante le lezioni teoriche. Le università e i corsi di laurea in infermieristica ormai da diversi anni si stanno dotando di strumenti di valutazione dell’ambiente di apprendimento clinico utili ad indagare le percezioni degli studenti, col fine di valutare la qualità percepita da essi.</p> <p>SCOPO:</p> <p>Lo scopo di questo lavoro è quello di indagare sulla percezione degli studenti infermieri del Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università degli Studi di Cagliari nell’anno accademico 2020/2021, in particolare la qualità percepita durante i vari setting di apprendimento clinico.</p> <p>METODOLOGIA:</p> <p>È stata condotta una indagine osservazionale retrospettiva che ha coinvolto 178 studenti infermieri del secondo e del terzo anno di corso, i quali hanno compilato 438 questionari “Clinical Learning Quality Evaluation Index” (CLEQI) al termine di ogni loro esperienza di tirocinio. È stato stratificato il campione in due gruppi, dividendo le esperienze di tirocinio in area intensiva, in cui sono stati inclusi reparti come la rianimazione e il pronto soccorso, e in area non intensiva.</p> <p>RISULTATI:</p> <p>Gli studenti hanno espresso in generale punteggi maggiori nelle prime due dimensioni del questionario CLEQI (“Qualità delle strategie tutoriali” e “Opportunità di apprendimento”). Nel confronto del campione stratificato, i tirocini svolti in area intensiva hanno ottenuto una media di punteggi più alta rispetto alle esperienze di apprendimento in area non intensiva, in particolar modo nelle prime due dimensioni del questionario CLEQI la media dei punteggi ha restituito una differenza statisticamente significativa.</p> <p>CONCLUSIONI:</p> <p>Gli studenti infermieri percepiscono l’ambiente di apprendimento clinico come un contesto educativo di qualità, in particolar modo nelle impostazioni delle strategie tutoriali e nelle opportunità di apprendimento. L’ambiente di tirocinio in contesto intensivo è risultato essere maggiormente apprezzato dagli studenti, soprattutto in termini di sicurezza e di possibilità di autonomia nella sperimentazione delle attività pratiche.</p> 2024-06-15T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2024 Mariangela Vacca, Giuseppe Zingaro, Shellsyn Giraldo, Maria Rita Pinna, Maria Valeria Massidda, Roberta Rosmarino, Maria Orsola Pisu, Cesar Ivan Aviles Gonzalez, Isabel Castañeda, Nini Johana Bustos https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/176 Change management e clinical governance in sorveglianza, prevenzione e controllo infezioni correlate all’assistenza 2024-06-16T10:24:28+02:00 Lucia Federica Carpagnano Francesco Contento Savino Crudele Emanuele Tatò Savino Vittorio Montenero Alessandro Scelzi Tiziana Dimatteo <p>Organizzazione Sanitaria, Innovazione Tecnologica, Sicurezza delle cure e gestione e prevenzione del rischio da infezioni correlate all’assistenza.</p> <p>Temi cruciali, attività cardine delle Direzioni Sanitarie e una delle applicazioni concrete della Clinical Governance.</p> <p>All’interno degli ospedali le ICA rappresentano il maggior numero di eventi avversi non evitabili del tutto ma sicuramente prevedibili e in quota parte prevenibili.</p> <p>Il Presidio Ospedaliero di Barletta (ASL BAT) ha così avviato nel 2024 un processo di Clinical Governance applicato al percorso di Infection Control che, in relazione ai risultati, potrà rappresentare un modello organizzativo gestionale esportabile in altri contesti assistenziali locali, regionali e anche extra-regionali.</p> <p>METODI:</p> <p>E’ stato predisposto un modello organizzativo che consente di snellire ed ottimizzare la tracciabilità dei flussi, il coinvolgimento dei diversi professionisti competenti in materia, garantendo un efficace, sicuro, appropriato e tempestivo percorso organizzativo, nonché un sensibile miglioramento della qualità assistenziale e della sicurezza delle cure.</p> <p>RISULTATI:</p> <p>Il Progetto sperimentale prevede l’adeguamento dell’Organizzazione in tema di Infection Control in linea con i criteri di Sicurezza e Innovazione Organizzativa e Tecnologica, ripresi anche dalla normativa sull’Accreditamento Istituzionale e Certificazione di Eccellenza.</p> <p>CONCLUSIONI:</p> <p>E’ stato implementato un Modello Organizzativo che sfrutta il digitale. Un Piano di Gestione Ordinaria e Straordinaria delle ICA, con la creazione di un database ove confluiscono tutti i dati relativi alle azioni preventive messe in atto e reattive a seguito di segnalazione/notifica del caso.</p> 2024-06-15T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2024 Lucia Federica Carpagnano, Francesco Contento, Savino Crudele, Emanuele Tatò, Savino Vittorio Montenero, Alessandro Scelzi, Tiziana Dimatteo https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/172 Sensibilità al glutine non celiaca in pediatria 2024-06-15T15:00:21+02:00 Giorgio Pitzalis <p>I disturbi gastrointestinali (GI) legati all’ingestione di glutine o grano vengono sempre più diagnosticati. Sono riconosciuti almeno tre disturbi distinti legati all’esposizione al glutine: celiachia, allergia al grano e sensibilità al glutine non celiaca (NCGS). I criteri diagnostici per la celiachia e l’allergia al grano sono molto rigorosi ed esistono diversi marcatori specifici della malattia, mentre alla NCGS manca un marcatore diagnostico biologico specifico.</p> 2024-06-15T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2024 Giorgio Pitzalis https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/170 Sepsi e medicina di precisione 2024-06-15T14:42:00+02:00 Roberta Di Rosa <p>La sepsi è definita come sindrome da risposta infiammatoria sistemica (SIRS) causata da un agente infettivo; coinvolge milioni di individui ogni anno ed è classificato come un problema sanitario emergente.<br>L’attenzione terapeutica si è concentrata principalmente sulla diagnosi precoce, sull’adeguatezza del trattamento antinfettivo, sulla rianimazione precoce e sull’intervento di supporto in caso di insufficienza d’organo. Nonostante gli innegabili progressi, la mortalità rimane inaccettabilmente elevata.<br>Nell’era della medicina di precisione, si fa sempre più strada l’ipotesi che la mancata “personalizzazione” della gestione terapeutica sia alla base dei fallimenti clinici.<br>Il progresso verso una maggiore efficacia clinica nella gestione della sepsi passa attraverso l’implementazione della medicina di precisione, capace di individualizzare il trattamento in base alla combinazione del fenotipo clinico e del profilo immunologico.<br>L’applicazione di nuove tecnologie “omiche” (genomica, epigenomica, trascrittomica, metabolomica, proteomica, lipidomica e microbiomica) ha portato ulteriori informazioni sulla complessità fisiopatologica della sepsi.<br>Il passo ancora da compiere è quindi quello di integrare le conoscenze ottenute da questi approcci multi-omici nella gestione clinica per identificare nuovi bersagli diagnostici o strategie terapeutiche efficaci, con l’obiettivo di trattare il singolo paziente in modo personalizzato in base all’agente eziologico, e la risposta immunitaria specifica, in diversi contesti clinici.</p> 2024-06-15T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2024 Roberta Di Rosa https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/171 La rivoluzione del pensiero immunologico 2024-06-15T14:50:08+02:00 Giuseppe Luzi <p>Cos'è l'immunologia?</p> <p>Il sistema immunitario è un sistema complesso di strutture e processi che si è evoluto per proteggerci dalle malattie.<br>I componenti molecolari e cellulari costituiscono il sistema immunitario. L’immunologia è una branca fondamentale delle scienze biologiche e mediche.<br>Il sistema immunitario ha due linee di difesa: immunità innata e adattativa.<br>L’immunità innata è il primo meccanismo immunologico contro un agente patogeno intruso.</p> <p>L'immunità adattativa è antigene-dipendente e antigene-specifica; ha la capacità di memoria, che consente all'ospite di organizzare una risposta più rapida ed efficiente dopo l'esposizione all'antigene.</p> <p>Se il sistema immunitario non funziona correttamente, le conseguenze patologiche possono essere vari disturbi e malattie (allergie, cancro, autoimmunità, malattie infettive, immunodeficienze primarie e secondarie).</p> <p>Esiste una grande sinergia tra il sistema immunitario adattativo e la sua risposta innata, e i difetti in entrambi i sistemi possono essere all'origine di molti disturbi comuni non solo come patologie immunologiche specifiche, ma includendo varie condizioni (malattie cardiovascolari, alterazioni gastroenteriche, disordini metabolici , stato neurodegenerativo).</p> <p>Questo articolo fornisce una panoramica generale che include i punti essenziali del background dell'immunologia, inclusi diversi aspetti del sistema immunitario per comprendere le implicazioni critiche per lo sviluppo di nuove terapie "biologiche" come gli anticorpi monoclonali e altre tecnologie correlate.</p> <p>Oggi diversi istituti di ricerca continuano il lavoro necessario per migliorare l'eredità del XX secolo analizzando l'insieme dei problemi fondamentali ancora attuali (sviluppo e funzione della risposta immunitaria, ruolo dei segnali che determinano la qualità delle reazioni immunitarie, tolleranza, come si svolge la sistema immunitario in grado/incapace di controllare la crescita neoplastica, come le malattie autoimmuni e allergiche possono essere trattate utilizzando un approccio immunologico, i meccanismi alla base dell’infiammazione cronica, l’interazione dell’immunità locale/sistemica che influenza i microbi durante la risposta immunitaria locale).</p> <p>Modelli matematici e intelligenza artificiale possono essere strumenti utili per comprendere meglio la complessità della fisiologia e della patologia delle funzioni immunitarie.</p> 2024-06-15T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2024 Giuseppe Luzi https://www.ijpdtm.it/index.php/ijpdtm/article/view/173 Declinazioni dell’istinto di morte 2024-06-15T15:15:46+02:00 Rosalba Spadafora Antonio Bernabei <p>Questo articolo presenta una breve revisione del pensiero psicoanalitico, da Sabina Spiel’rein, a Sigmund Freud, a Melanie Klein, sulla pulsione di morte e sull’istinto di morte. Sono brevemente discusse possibili applicazioni agli eventi bellici, anche attuali.</p> 2024-06-30T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2024 Roberta Spadafora, Antonio Bernabei